Manuale



WEBGIS DEI PRATI DONATORI DI SEME

Caratteristiche generali

In questa sezione, persone, aziende ed enti interessati a ottenere materiale di propagazione possono individuare praterie ricche di specie in cui è possibile, dopo opportuno contatto e accordo con i gestori del prato, reperire seme utilizzabile per inerbimenti e restauri ecologici rispettosi della biodiversità vegetale.
Le praterie di pianura incluse nel catasto sono soprattutto arrenatereti magri ricchi di specie. Questo tipo di prateria comprende di solito un grande numero di specie di cui tante sono più adatte a suoli più freschi e fertili, altre a suoli relativamente asciutti e oligotrofici. In questo modo il seme prodotto può adattarsi più facilmente agli inevitabili, più o meno grandi, discostamenti delle caratteristiche stazionali e gestionali del sito recettore rispetto al sito donatore.
Le superfici incluse nel catasto sono:
+ di buona qualità floristica: all’atto del rilievo effettuato nel 2014 contenevano solo specie native (assenza di specie o ecotipi/varietà estranei derivanti da ri/trasemina) e non presentavano infestanti che, seppur native, sono in grado di compromettere la qualità della vegetazione ottenuta;
+ hanno vegetazione equilibrata tra graminacee, leguminose e specie delle altre famiglie;
+ sono gestite con coerenza dalle aziende di riferimento tramite uno o più tagli l’anno con asporto e nessuna o limitata concimazione;
+ presentano produzione di seme buona relativamente al tipo di prateria e composta da numerose specie, tale da garantire, se raccolta, conservata, trasferita nelle giuste modalità, una buona qualità dell’inerbimento/restauro ecologico;
+ sono gestite da agricoltori che si sono dichiarati disponibili a trattare la raccolta del seme.
Si osserva che il professionista che ha una buona conoscenza delle caratteristiche vegetazionali dei prati seminaturali può reperire il seme anche in prati di sua conoscenza non inclusi nel catasto, a patto che abbiano la qualità di flora e gestione indicata sopra. Ciò vale ancora più per la collina e la montagna del Veneto per le quali, in attesa di una sua estensione, il catasto non contiene ancora alcuna superficie.
Si osserva anche che il successo di un intervento di inerbimento con materiale raccolto da praterie seminaturali non può in assoluto essere garantito. Come per tutti gli interventi eseguiti con materiali vivi, esso dipende dall’andamento annuale, dalla stazione ma, in gran parte, dalla sensibilità ed esperienza del professionista che raccogli il seme ed esegue l’inerbimento e che, anche in condizioni difficili, riesce ad indirizzarlo nel modo giusto. Ciò, tuttavia, non deve spaventare. Nei secoli passati, tutti i prati seminaturali esistenti sono stati creati dagli agricoltori sulla base degli stessi principi generali proposti dal restauro ecologico benché essi fossero privi della formazione tecnica e dei macchinari ora disponibili. Inoltre, le ormai numerose sperimentazioni disponibili hanno dimostrato l’efficacia delle tecniche di restauro, atteso che vengano osservate le regole principali per il successo dell’intervento.


Criteri generali per la scelta

In base ai principi del restauro ecologico, il sito donatore deve essere scelto in funzione delle caratteristiche gestionali e ambientali del sito recettore dove eseguire l’inerbimento. In particolare si deve scegliere un sito donatore:
+ il più possibile vicino al sito recettore (nella stessa provincia o in quella adiacente);
+ con caratteristiche ambientali simili a quelle del sito recettore soprattutto in relazione a quota, reazione e tipo di suolo;
+ con gestione simile (o non incompatibile) a quella prevista per il sito recettore;
+ con vegetazione corrispondente a quella desiderata.


Indicazioni pratiche per la scelta

Operativamente si consiglia di:
+ consultare il catasto e scegliere il prato donatore già in fase progettuale;
+ programmare gli interventi di inerbimento/restauro ecologico in modo da essere pronti alla distribuzione nell’epoca del primo ricaccio (maggio-giugno): in questo modo sarà possibile distribuire il seme nella forma più semplice ed efficace, l’erba verde;
+ visitare il sito donatore personalmente prima del taglio nell’epoca ottimale per la raccolta del seme (maggio): soprattutto nei primi interventi che un professionista esegue è importante imparare a conoscere le praterie, le specie che le popolano, la loro produzione di seme, l’epoca ottimale per la raccolta ecc. La creazione di una nuova prateria è un’operazione semplice, eseguita per secoli dagli agricoltori. Tuttavia, non è un’operazione banale: necessita di conoscenze, sensibilità ed esperienza.

Si consiglia vivamente di leggere il Manuale pratico per la raccolta di seme e il restauro ecologico delle praterie ricche di specie e, soprattutto nel corso dei primi interventi eseguiti, di dedicare il tempo necessario all’apprendimento.

La manifestazione di interesse per uno o più siti donatori va fatta attraverso l’apposito modulo che viene inviato automaticamente a Veneto Agricoltura. L’incaricato dell’ente metterà tra loro in contatto l’interessato e il gestore della prateria. La manifestazione di interesse non vincola in nessun modo il gestore della prateria (e tanto meno Veneto agricoltura) a dare la disponibilità alla raccolta di seme. Questa potrà avere luogo solo dopo opportuna discussione e chiusura di un esplicito accordo.