Manuale



La distribuzione dei prati ricchi di specie nella pianura veneta

Le analisi svolte nella pianura veneta nell’ambito di Bionet hanno consentito di individuare in tutte le province numerose superfici attribuibili a diversi tipi di prateria seminaturale ricche di specie, arrenatereti, brometi, crisopogoneti e molinieti. La loro conservazione è garantita oltre che dal mantenimento della tradizionale gestione agricola (fienagione) spesso anche per le specifiche funzioni extra-agricole che queste praterie svolgono.

I principali tipi di praterie ricche di specie nella pianura veneta
Il tipo di prateria ricco di specie più frequente è riferibile all’arrenatereto. A seconda della fertilità del substrato (profondità del suolo, contenuto di elementi nutritivi e disponibilità idrica) se ne possono individuare tre tipi ricchi di specie, tutti caratterizzati da apporto nullo o molto ridotto di fertilizzanti e da basso numero di tagli (2-3 per anno):
+ una forma mesofila planiziale in cui sono presenti alcune specie di suoli relativamente umidi;
+ una forma intermedia a Holcus lanatus di suoli in pendio, meno profondi e più drenati;
+ una forma magra a Bromus erectus, caratteristica di stazioni ancora meno favorevoli (maggiore pendenza, suoli ancora più asciutti).
Nelle stazioni meno fertili si trovano i brometi e il crisopogoneto, prati ad elevata ricchezza floristica caratterizzati da gestione estensiva (assenza di concimazione e un solo taglio l’anno):
+ il brometo a Bromus erectus si trova su suoli in pendio, asciutti ma caratterizzati ancora da una discreta fertilità naturale;
+ il brometo a Bromus condensatus si riscontra invece su pendii con suoli secchi e superficiali e presenta copertura erbacea discontinua;
+ il crisopogoneto si trova in aree a giacitura pianeggiante su suoli alluvionali primitivi ricchi di calcare.
Nelle stazioni più umide caratterizzate da giacitura in piano e falda freatica alta nel corso di tutto l’anno si trovano le praterie umide normalmente tagliate una sola volta l’anno da agosto in poi:
+ la torbiera bassa calcarea a Schoenus nigricans caratteristica di suoli più umidi;
+ il molinieto, rinvenibile su suoli a contenuto idrico inferiore, spesso per effetto del parziale drenaggio.
Si aggiunge che, in conseguenza della natura prevalentemente carbonatica del substrato alluvionale della pianura veneta, i suoli delle praterie hanno sempre reazione vicina alla neutralità o alcalina.

Per maggiori particolari sulla distribuzione dei prati ricchi di specie nella pianura veneta si può fare riferimento alla pubblicazione Bionet Praterie seminaturali ricche di specie nella pianura veneta. Distribuzione e valorizzazione negli interventi di inerbimento e restauro ecologico.

Categoria di praterie Tipo di prateria Codice
Praterie magre calcaree brometo a Bromus condensatus
crisopogoneto
brometo a Bromus erectus
BrCo
Cris
OnBr
Arrenatereti poco intensivi arrenatereto magro a Bromus erectus
arrenatereto a Holcus lanatus
arrenatereto mesofilo
AnBrBr
AnBrHol
ArMes
Praterie umide torbiera bassa calcarea a Schoenus nigricans
Molinieto
EsM
Mol


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I prati ricchi di specie nella pianura della provincia di Verona

Nella pianura della provincia di Verona i prati ricchi di specie rilevati occupano una superficie complessiva di circa 114 ha. Si tratta per la maggior parte di arrenatereti magri dei suoli intermedi e dei suoli superficiali. Raramente si trovano brometi a Bromus condensatus o a Bromus erectus.
La metà dei prati individuati è distribuita sulle scarpate delle sponde verso campagna dell’Adige, a valle di Verona. Su queste superfici la gestione a prateria permanente, richiesta alle aziende agricole concessionarie del taglio da parte degli uffici del Genio civile, garantisce la stabilità degli argini nei confronti della forza erosiva delle piene.
Le aree agricole della bassa pianura a sud di Verona sono ormai quasi prive di praterie di pregio. Per contro nel fondovalle delle strette valli che si insinuano verso i Monti Lessini, prati ricchi di specie sono ancora presenti in aree a destinazione agricola primaria. Per l’influenza colturale della vicina montagna, in diversi casi le aziende ad indirizzo zootecnico-foraggero hanno qui gestione non troppo intensiva, tanto che una certa quota di prati presenta concimazione ridotta ed elevata biodiversità.

I prati ricchi di specie nella pianura della provincia di Vicenza

Nel settore planiziale della provincia di Vicenza sono stati rinvenuti prati ricchi di specie per una superficie complessiva di quasi 50 ha.
I prati identificati rientrano per lo più nell’arrenatereto. Più in particolare le superfici individuate appartengono soprattutto alla forma tipica dei suoli non particolarmente profondi, meno diffuso risulta l’aspetto che predilige suoli più profondi. Solo del tutto occasionali, di ridotta superficie e di difficile reperimento appaiono frammenti di praterie riferibili a mesobrometi, legate unicamente agli argini del fiume Brenta.
L’area con maggior presenza di prati ricchi di specie si colloca nell’alta pianura al di sopra della fascia delle risorgive, ove si rinvengono appezzamenti ancora ben conservati in un ampio settore delimitato a sud dalla linea Schio – Marano Vicentino – Rozzampia – Montecchio Precalcino – Sandrigo. Si ricorda che in questa stessa area, in cui l’agricoltura è indirizzata all’allevamento intensivo della vacca da latte, sono presenti ampie superfici di prato seminaturale irriguo gestito intensivamente (soprattutto prati a loiessa) di grande produttività ma di limitato interesse naturalistico.

I prati ricchi di specie nella pianura della provincia di Padova

In questa provincia l’estensione dei prati ricchi di specie rinvenuti è pari a circa 80 ha circa. I tipi predominanti sono l’arrenatereto mesofilo planiziale e il crisopogoneto. Il molinieto è stato rinvenuto su due ettari.
Le aree individuate si localizzano nell’alta pianura, spesso in situazioni di suoli interessati da falda freatica elevata. Nella “Palù del Quartiere del Piave” l’abbandono dello sfalcio crea spesso fitocenosi in evoluzione verso vegetazioni arbustive. Nei “Campazzi di Onigo” (Pederobba) si trovano invece molinieti in ottimo stato di conservazione.
Le estese superfici a crisopogoneto sono localizzate lungo i terrazzi fluviali e le piane alluvionali del corso del Piave. Purtroppo, anche in questo caso, spesso la mancanza di gestione conservativa (taglio e asporto) ne determina l’evoluzione verso il cespuglieto.

I prati ricchi di specie nella pianura della provincia di Treviso

In questa provincia l’estensione dei prati ricchi di specie rinvenuti è pari a circa 80 ha circa. I tipi predominanti sono l’arrenatereto mesofilo planiziale e il crisopogoneto. Il molinieto è stato rinvenuto su due ettari.
Le aree individuate si localizzano nell’alta pianura, spesso in situazioni di suoli interessati da falda freatica elevata. Nella “Palù del Quartiere del Piave” l’abbandono dello sfalcio crea spesso fitocenosi in evoluzione verso vegetazioni arbustive. Nei “Campazzi di Onigo” (Pederobba) si trovano invece molinieti in ottimo stato di conservazione.
Le estese superfici a crisopogoneto sono localizzate lungo i terrazzi fluviali e le piane alluvionali del corso del Piave. Purtroppo, anche in questo caso, spesso la mancanza di gestione conservativa (taglio e asporto) ne determina l’evoluzione verso il cespuglieto.

I prati ricchi di specie nella provincia di Venezia

Nella provincia di Venezia i complessivi 42 ha di prati ricchi di specie sono stati rinvenuti soprattutto nel settore orientale nel territorio tra l’entroterra mestrino, il Sandonatese e il Portogruarese. Il tipo più frequentemente individuato è l’arrenatereto mesofilo. Superfici più limitate sono riferibili al molinieto e al crisopogoneto.
Nell’alto Portogruarese si trovano le aree dei vecchi prati da sfalcio, elemento di archeologia del paesaggio agrario. Prati arginali si trovano lungo le rive del basso corso del Piave tra Romanziol e San Donà di Piave (arrenatereti a Bromus erectus) e lungo il basso corso dei fiumi Livenza e Loncon (crisopogoneti).
Di particolare interesse storico sono i prati conservatisi nelle pertinenze dei Forti del Campo trincerato di Mestre riferibili ad arrenatereti e, in qualche caso, al molinieto (Forte Carpenedo).

I prati ricchi di specie nella provincia di Rovigo

La provincia di Rovigo, il Polesine, è territorio del Po. Questa osservazione, che si riferisce, in generale, all’influenza che il più grande fiume italiano esercita sulle caratteristiche ambientali dell’area, vale anche per il caso particolare dei prati ricchi di specie.
Sugli imponenti argini di sinistra del fiume si trovano estese superfici di prati seminaturali che il Genio civile concede ad aziende agricole locali per un’utilizzazione conservativa attraverso la fienagione tradizionale. Si tratta di più di 180 ha di prato riferibili soprattutto ad arrenatereti dei suoli più asciutti e intermedi e che interessano sia il ramo principale sia il Po di Goro, uno dei tanti rami che formano il delta del fiume. Nel delta i prati seminaturali arginali sono in contatto con le zone umide naturali che fanno di questa area il più importante ambiente ornitologico italiano.
Superfici di prati di una certa si trovano anche sugli argini dell’Adige e del Canal Bianco. Le aree agricole vere e proprie sono invece coltivate esclusivamente a colture intensive.